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venerdì 11 luglio 2014

Contro la corruzione si ricomincia da Romeo

Sistema Romeo cinque anni dopo. La Cassazione ribadisce e mette una pietra tombale su uno scandalo falso, inventato e dannosisssimo per Napoli e per l’Italia. Nessun sistema corruttivo, tutti innocenti, nessun reato, neanche piccolo è stato commesso. Una assoluzione storica. Tra il 2009 e il 2010 il nome di Alfredo Romeo fu al centro di una campagna vastissima di stampa come neanche Totò Riina. Si chiuse il cerchio della convinzione secondo cui anche il “nuovo” Pd di Veltroni era corrotto e da cambiare, ma solo a livello locale. Su queste falsità, poi dilagate ed estese ad altre vicende cadute nel vuoto, si avviò il bombardamento di una politica locale già obsoleta e si auto-inibì una possibilità di rinnovamento nazionale.
Un trend che ha portato alla buffonata della rivoluzione arancione e all’elezione a sindaco Napoli del giudice de Magistris, accusatore dell’inesistente “sistema Romeo”. Un trend che ancora tiene ancora commissariata nell’impotenza e nella inanità la politica a Napoli. Diverse puntate di Santoro, migliaia intercettazioni rappresentate da attori: in un processo mediatico già definitivo. Chi vuole può ripercorrerne le vestigia in un Blog che aprii per puntiglio personale. Romeomediatico.
Il coinvolgimento nel Teorema Romeo senza alcuna colpa di nomi come Lusetti, Bocchino, Laboccetta, Iervolino, Nugnes, Cardillo, Fioroni, Rutelli e almeno altri 10 o 15 politici anche non indagati fu una vergogna senza fondamento. Già in primo grado il giudice assolse quasi del tutto gli imputati e definì chimerica la costruzione delle accuse. Con coda di polemiche tra pm e giudice. Tutti gli assessori della giunta Iervolino furono consegnati dall’allora sindaco alla condanna preventiva: “sfrantummati”. Si fecero il carcere preventivo, come Romeo. Indagati? No, condannati alla gogna. Hanno avuto giustizia? No, è stata solo applicata la legge; il che è un’altra cosa. Certamente non l’ha avuta Giorgio Nugnes che si suicidò perché coinvolto in una indagine in cui non poteva avere responsabilità, perché non erano stati commessi crimini. Rosa Russo Iervolino disse allora che era stato un sussulto di dignità. Chissà non ne abbia oggi uno anche lei, anche meno devastante, e chieda scusa ai fìgli e alla vedova per quelle parole.
E Alfredo Romeo? La sua società ha continuato anche dopo l’assalto, e ha consentito con i suoi servizi di sostenere le finanze dei comuni di Roma, di Napoli, in parte di Firenze e di Milano. Ha messo a reddito e ha fatto funzionare gran parte degli immobili di stato restituendo circa il 42% di risparmi. È stata, anche secondo gli amministratori giudiziari, un esempio “svizzero” di buona impresa. Gli amministratori locali, che lui avrebbe potuto allontanare, hanno continuato a chiamarlo per risolvere problemi.
Ma oggi il vero tema che interessa, credo anche all’amico Alfredo, non è questo. In quella occasione si è affossata la collaborazione migliore tra pubblico e privato. Laddove non sono state incassate tangenti ma aumentati risparmi, introiti ed efficienza per lo Stato in beneficio della spesa pubblica. Su quelle gare, su quei contratti, persino la Corte dei Conti ha dato giudizi positivi. Ma le buche del bombardamento si vedono ancora: sono le buche che tutti i giorni ci inghiottono a Roma dopo la revoca “onerosissima” da parte di Alemanno del contratto sulla manutenzione stradale. Una ipotesi di sana gestione del territorio metropolitano che a Napoli non s’è neanche avviata. E stiamo come stiamo.
Non è il caso di cogliere anche questa occasione, di legarla alla riforma della pubblica amministrazione e di ripensare a quelle esperienze (come in Consip) di “collaborazione tra pubblico e privato” in cui invece di fare appalti di opere si facevano appalti di servizi, garantiti da fideiussioni proprozionate e legati ai risparmi e ai ricavi della pubblica amministrazione? La libertà e il buon lavoro di molti sono stati sacrificati a una giustizia fatta come vedete. Non è il caso di riprendere una partnership trasparente, consapevole e dinamica tra pubblico e privato? Se l’obbiettivo del governo è spendere meno per fare meglio, è indispensabile pensare anche con l’impresa privata. Oggi si può fare con un po’ più di libertà, se dagli errori si riesce anche ad imparare. Qualcuno continua a crederci.

Massimo Micucci
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lunedì 6 aprile 2009

Prima udienza del processo quello vero....

Oggi si è aperto il processo con rito abbreviato.Alfredo Romeo era presente, come sempre affrontando le sue responsabilità. L'imprenditore è convinto delle sue ragioni e dopo oltre due mesi di carcere appare comunque fiducioso nella magistratura giudicante. Anzi pensa che il rapporto tra privati e amministrazione può e deve salire di livello..una volta chiarite le responsabilità .Il processo si svolge a porte chiuse L'accusa ha ripresentato i contenuti dell'atto d'accusa già largamente noti e diffusi per mesi , fin dal primo comunicato della procura. Nessun mistero, nessuna novità Le intercettazioni già ampiamente sceneggiate in sede televisiva, sono state fatte ascoltare "live" .
Il pm ha poi rivolto una dura critica contro il "pivot" di tutta l'inchiesta. Romeo ? No la sentenza della Corte di Cassazione che ha stabilito che il reato di turbativa d'asta non può darsi se l'asta non c'è stata, come è già avvenuto per l'imputato Mautone ... Curioso da un pò di tempo, e non solo a Napoli, i percorsi della giustizia passano attraverso "aspri dibattiti" , "tra" istanze della magistratura. Commenti sulle inchieste per il termo valorizzatore sono oggetto di discussione , e le partecipazione a iniziative istituzionali vengono dibattute in assemblea.Lo scontro tra procure su cui interviene il CSM , produce la messa sotto accusa politico mediatica dello stesso Consiglio e l'avvio di campagne politiche. Magistrati che dispongono della libertà di imputati si trovano pochi giorni dopo candidati..Non si può dire che questo clima renda più facile il lavoro , e la serenità di tantissimi magistrati che fanno il loro dovere, sgobbano sulle carte ,amano il loro lavoro e non amano il palcoscenico. Grazie a loro non c'è motivo , anche secondo Romeo, di perdere la fiducia.

Il processo in piazza ? Davanti a casa di Romeo...a prescindere

Plastici della casa, riprese dettagliate , piantine: domani gli attivisti degli scontri di Chiaiano, dei vari no-global...cercano visibilità.
Si danno appuntamento davanti a casa di Romeo ...quale è l'obbiettivo di questa.manifestazione..influenzare il processo ? Improbabile. Creare un clima insostenibile in città già tormentata ? Possibile . Rilanciare il processo mediatico ? A prescindere dalla verità.

sabato 4 aprile 2009

Processi giudiziari, processi politici, processi mediatici e...Processi alle intenzioni ?

Critiche alla presenza del procuratore alla prima dell´inceneritore
di Dario Del Porto
Giandomenico Lepore
L´inaugurazione del termovalorizzatore di Acerra finisce al centro di un´assemblea urgente della Procura. Nelle intenzioni dei promotori, la riunione servirà per replicare al presidente del Consiglio, che aveva definito «eroi» i manager di Impregilo coinvolti nelle indagini sul ciclo dei rifiuti condotte dai pm Giuseppe Noviello e Paolo Sirleo. Ma anche (forse soprattutto) per affrontare un altro nodo, quello della partecipazione alla kermesse di Acerra, da alcuni sostituti ritenuta «inopportuna», del procuratore Lepore, che aveva incontrato in quella circostanza l´attuale presidente di Impregilo (peraltro non coinvolto nelle indagini) Massimo Ponzellini. Circostanze che hanno fatto rapidamente serpeggiare malumore fra i sostituti.

Lepore non ci sta e risponde: «Sono amareggiato per quanto sta accadendo. Ho sempre difeso i miei pm e continuerò a farlo. Credevo di aver già spiegato tutto in una lettera indirizzata ai colleghi. Sono andato a quella manifestazione per dovere istituzionale e per evitare che la mia assenza potesse essere strumentalizzata. Certo, quello del presidente del Consiglio è stato un attacco. Ma non potevo certo alzarmi quando ha iniziato a parlare e poi non ha mai pronunciato la parola Procura. Con Ponzellini non ho in alcun modo parlato di attività giudiziarie, c´è stata solo una stretta di mano».

mercoledì 1 aprile 2009

Romeo il processo "vero" si apre lunedì 6 aprile... , eroi e indagini anche su Facebook ?


Intanto continuo a raccogliere dettagli, novità o notizie che mi erano sfuggite, che nel processo mediatico non sono stata ammesse o che sono interventute dopo la "condanna".
1) L'istanza di scarcerazione di Alfredo Romeo, considera l'imputato "incensurato", mentre il neo-candidato De magistris quando era giudice del riesame , ne aveva negato la scarcerazione adducendo le ragioni di pericolistà sociale la condanna in primo grado per abuso edilizio....Ugualmente "colpevole per prescirzione /e derubricazione "l'aveva giudicato il "giudice" Travaglio per le tangenti del 1992 .
2) La pericolosità sociale dovuta alla condanna per abusivismo edilizio , come è noto riguarda un orto di broccoletti (3metri quadrati) piantato in luogo di una siepe di oleandri ...mi era sfugggito che in quel caso il PM aveva chiesto una semplice anmenda e il giudice ha invece dettato tre anni...
3) Le aziende del male, quelle di Romeo ,sono amministrate da tre mesi da amministratori giudiziari. Per intenderci amministratori delle aziende sono affiancati da tecnici di fiducia dei giudici che debbono vigilare e consentire le indagini . Nè un euro può essere speso, nè un atto puà essere compiuto , senza la loro firma e quella dei giudici in calce. Se in queste condizioni non si trovasse una carta fuori posto nella parte dei servizi resi alle amministrazioni su quei "48 miliardi di patrimonio amministrati" , se incassi spese ed utili fossero tutti sui conti delle aziende.Se fosse vero tutto ciò.. lascerebbe sconcertati gli inquirenti perchè Romeo : "si pagava poco" e lasciava gli utili in azienda....
Eroi di questi mesi sono certamente quei dipendenti che hanno continuato ad assicurare non solo il funzionamento delle aziende ,ma anche di quei servizi che vengono resi a centinaia di migliaia di utilizzatori ..
By the way : non solo nessuna amministrazione ha potuto constatare irregolarità e sospendere gli appalti assegnati alle ditte del gruppo Romeo. Anzi gli amministratori hanno dovuto sollecitare i termini di legge a quelle in ritardo negli adempimenti e qualche amministrazione rischia penali salate.
Il Comune di Roma ha scelto di recedere dal contratto e sta discutendo con gli stessi amministratori come fare per tornare ad esercitare in proprio la manutenzione stradale visto che in parte è stata affidata ed eseguita..
4) Per sicurezza oltre ai conti personali e di tutta la famiglia figli e suocera compresa, sono stati sequestrati il motorino e anche i computer dei tre figli; poichè sembra che alcuni siano attivi sui social networks in inglese e francese sono stati assunti degli interpreti per passare in rassegna hard disk e chat e ...l'immancabile facebook !!
Laddove come è noto continuano a celarsi messaggi e status trasversali "in lingue diverse dall'Italiano", che dunque richiedono apposita decifrazione da personale specializzato (traduttori nda) .

giovedì 26 marzo 2009

Luigino Scricciolo : Ingiustizia per un amico che non ce l'ha fatta

Ciao Luigino, e grazie


Scrive LUCIANO CONSOLI

Fino a due anni fa non ci conoscevamo nè avevo sentito parlare di lui. Ricordavo la notizia letta sui giornali ma non il suo nome e il suo volto. Un suo amico da 40 anni e mio da 5 ci ha fatto incontrare, senza tanti preamboli e tante spiegazioni. La sua faccia rotonda contornata da una barba da sessantottino mi piacque subito, i suoi occhi grandi mi fissavano interrogativi mentre mi raccontava la sua storia. Sentii un brivido di rabbia e senza pensarci un attimo diventammo amici e decidemmo di pubblicare un libro con il racconto degli ultimi "20 anni in attesa di giustizia" di Luigino Scricciolo. Ieri mattina ci siamo sentiti e abbiamo cazzeggiato come sempre, ci siamo scambiati impressioni, dubbi e certezze, fissato appuntamenti e scadenze. Non potremo mantenere niente di tutto quello che avevamo programmato perché Luigino se n'è andato, in un puzzolente, caotico, sporco e disordinato ospedale romano. Lui, sindacalista impegnato nel settore internazionale, una mattina del 1982 era stato arrestato con l'incriminazione di banda armata e addirittura di "spia bulgara". Dopo 20 anni di isolamento e frustrazione il completo proscioglimento. Senza che nessuno abbia pagato per l'errore. 20 anni tolti ad un combattente, ad un uomo con una gran voglia di vivere e di cambiare il mondo.
Voi, magistrati che lo avete incriminato, che non avete fatto le indagini, che avete dimenticato quel faldone impolverato su qualche scrivania per anni, a Voi auguro di non dormire questa notte e per le prossime, fin quando non deciderete di lasciare un posto e uno stipendio che state abusivamente ricoprendo. Quel aneurisma che ci ha portato via Luigino è anche colpa Vostra, ma nessun giudice potrà mai provarlo. Ma noi, suoi amici, lo sappiamo e Vi condanniamo.

Sulla prima copia del suo libro fresco di stampa Luigino, con le lacrime agli occhi, mi aveva scritto una dedica che rappresenta per me un grande onore e per Voi il suo atto di accusa:

"A Luciano che mi ha dato fiducia e mi aiuta a riavere l'onore politico. Un abbraccio, amico caro. Luigino Scricciolo."

Ciao Luigino. e grazie.

mercoledì 25 marzo 2009

Romeo sta bene avere sue notizie mi ha aiutato a pensare

Dunque vediamo un pò il caso del Secolo in Italia IL SISTEMA ROMEO va così.
I reati per cui Romeo allo stato si è fatto 72 giorni di carcere sono: turbativa d'asta , quanto ad una gara per il global service che non si è mai tenuta e associazione a delinquere per la turbativa : su questa base oltre alla detenzione di Romeo , e ci sono stati diversi assessori (poi scarcerati) agli arresti domiciliari e rinviati a giudizio . Gli inquirenti hanno sentito anche deputati e, sindaco che si è defilata dal giudizio : liquidati gli assessori e fatto un rimpasto la Iervolino è rimasta lì. Dopo questa bufera , nella quale tuttora lampeggiano minacciose quanto remote accuse per casi diversi su cui eventulmente si occuparanno altre procure in altri porcedimenti ...Alla base della scarcerazione dell’imprenditore c’è una ordinanza firmata dal giudice per l’udienza preliminare Enrico Campoli che sancisce che non può più inquinare le prove e non è più in grado di commettere ulteriori reati. Con Romeo tornano liberi anche Paola Grittani, Guido Russo, Giuseppe Gambale, Mario Mautone, Vincenzo Mazzucco. Dopo dieci ore di interrogatori di garanzia , a fronte del continuo scetticismo degli inquirenti Romeo ha rifiutato di continuare la tortura , ha respinto l'dea che alle sue risposte si rispondesse sempre che non era convincente e ha chiesto il rito abbreviato . A chi gli a chiesto "ma è sicuro, lei vuole tornare da dove è venuto " sembra abbia detto piuttosto che non essere creduto , anche se può sembrare un ricatto, torno dentro. E' vero che una delle conseguenze del rito abbreviato è che se colpevoli si ottiene uno sconto di pena, ma in verità chi pensa di essere colpevole patteggia...l'altra conseguenza è che le carte si fermano e la difesa sostiene sia già tutto chiaro . Non vuol prendere tempo. Vuole giustizia. Per intenderci l'imputato che ha respinto le accuse ritiene che tutto sia ormai detto e non vuole più rinvii o altro. Subito dopo un gip ha scarcerato lui e tutti gli altri rinviati a giudizio.
Che se ne sa fino ad ora della inchiesta basata su migliaia di intercettazioni?
1) Sul primo reato la Cassazione ha chiarito in via definitiva (esaminando per prima la posizione di un altro imputato , Mautone ) che se non c'è stata gara non può esserci stata turbativa . Difficile riaprire il tema.
2) L'associazione a delinquere inerente a tale turbativa. Idem
Ci sono altri due reati : Corruzione e abuso d'ufficio
Gli episodi di corruzione sono :
1) Una sottoscrizione per una associazione benefica religiosa di 8.000 euro, regolarmente registrata.... fatta per compiacere uno degli assessori coinvolti nella gara...e risulta dagli interrogatori che sarebbero stati molti gli imprenditori che hanno sottoscritto con regolari ricevute e Romeo per ultimo.
2) L'assunzione, su sollecitazione di magistrati e autorità varie, in una sua ditta del marito di una vittima di camorra.
3) L'assunzione di due lavoratori disoccupati che manifestavano per disperazione davanti al consiglio regionale .....!!
Non ci sono sottrazioni o fuoriuscite di soldi, dazioni improprie,nulla. Per evocare la centralità dei rapporti con la Margherita e Rutelli che Romeo ha incontrato due volte si evocano telefonate di Franceschini che avrebbe informato Romeo di aver "perso" della gare...presso il mininstero di Rutelli. Romeo "controllava Napoli, gli assessori rispondevano a lui " : e ha vinto una sola gara in tutti questi anni ? Era piuttosto un imprenditore nazionale . La Consip su richiesta della Regione Puglia per bocca del suo amministratore ha dichiarato che finora gli appalti vinti dalla Romeo sono corretti e ben gestiti. Lo stesso confermano gli amministratori giudiziari nominati dalla procura , che addiruttura sono costretti per legge a chiedere l'attuazione delle gare aggiudicate !!
Il tesoro di romeo : un gruppo di 4 società , che gli attuali amministratori giudiziari considerano gestite in modo impeccabile . Il fatturato risulta corrispondente a quello dichiarato al fisco e gli utili dichiarati sono sui conti delle società ! Intanto i conti di Romeo, di sua moglie della famiglia e del figlio sono bloccati, è sequestrato anche il motorino del figlio. A richiesta degli avvocati gli inquirenti rispondano stiamo indagando . E che ci può aver fatto il figliolo col motorino, distribuire tangenti ? dare ordini a Rutelli ?
L'esperienza in carcere non sembra affatto che abbia provato l'imprenditore : considera ragazzi sfortunati i giovani con cui ha condiviso la cella.Pare che quando ha cercato di spiegare il suo crimine, gli abbiano risposto "abbeh zi?' n'avimmo capito nu cazzo, ma si nnucente (come quasi tutti in carcere dicono) " Poi hanno scoperto che era avvocato che sapeva scrivere, e giù lettere e consigli, aiuti a quelli che considera ragazzi sfortunati. Il "creso" pertenopeo , accusato anche di essere un parvenu.amante del lusso smodato...educato in verità da genitori modesti e rigorosi , non ha sofferto nè per il vitto nè per l'alloggio, ma per chi era "fuori" famiglia e dipendenti..."Lei è troppo intelligente gli avrebbero detto gli inquirenti ..all'obiezione che non è un reato : dipende può essere un crimine." Il processo non c'è stato , ma ci sarà presto , ma tutto quel che vi dico sulla stampa non c'è e i giornalisti che lo cercano non lo troveranno ancora probabilmente..basta aspettare il 30 marzo...se non sono in ferie o in sciopero gli operatori della giustizia.
Romeo è sicuro delle sue ragioni, ma della giustzia chi può dire ? La pericolosità in base alla quale è stato tenuto in carcere deriva da una condanna (in primo grado) per abuso edlizio : ha piantato un orto di broccoletti in luogo di oleandri...nel giardino sottoposto a sigilli virtuali....(sic)
Ma sui rapporti tra pubblico e privato, tra impresa e politica oggetto delle inchieste che hanno portato alla fama e alla Candidatura europea il giudice-indagato De Magistris ,tornermo perchè è un tema troppo serio.

domenica 8 marzo 2009

Romeo In Libertà

Alfredo Romeo è finalmente con la sua famiglia. Dice di sentirsi meglio di come lo hanno descritto sulla stampa. E' lucido e determinato.Me ne rallegro.
Il mio ultimo post sui tre gradi di giudizio rovesciati nel processo mediatico, può essere apparso disperato, ma le conseguenze del giudizio meidatico sono radicali.
In verità se scrivo su questo Blog è perchè penso che qualcosa si può fare. Che cosa ? Primo non avere paura : nella società dell informazione non bisogna avere paura delle proprie ragioni, ma imparare a sostenerle anche in questo luogo vastissimo. Secondo cercare di farsi ascoltare : e questo è meno facile , ed è un lungo e complesso cammino. Terzo : imparare da altri casi, dal mondo della rete , che ormai le conversazioni contano di più delle notizie sparate. Questo è difficile da credere e ancora più difficle da praticare , ma ha una forza notevole. Stiamo tutti imparando e così forse raddrizzeremo le cose

sabato 7 marzo 2009

Global service tutti liberi : i tre gradi di giudizio dei media




I giornali sulla scarcerazione di Romeo hanno dato rilievo alla notizia sono stati..innanzitutto il Mattino (come era prevedibile) ,il Giornale, e c'è un articolo de La repubblica. Naturalmente rispetto alla condanna mediatica già avvenuta di "Belzebu'" come si è definito lo stesso Romeo...questi titoli non rappresentano nemmeno una seconda istanza !
I 72 giorni in carcere e quelli trascorsi in effigie di "mostro" con la camicia arancione su TV e Giornali non vengono neppure attenuati...
Sui Media i Tre Gradi di giudizio sono al contrario :
1) Grado : Condanna defintiva con ferrea restrizione della libertà di informazione e con conadanna a morte della reputazione della ,
2) Secondo Grado : silenzio temporaneo,o ridimensionamento della notizia , e prudente attesa con rilancio moderato ma persistente delle accuse e filtrazione di nuove possibili indagini-network in caso di scarcerazione
3) Riaccensione del teorema-sistema nel momento della celebrazione del rito...con due subordinate : in caso di condanna anche limitate confermare la mostruosità del criminale (campo di broccoletti = abuso edilizio) ; in caso di assoluzione : sostenere che il teorema del sistema resta in piedi perchè sono possibili o avviate nuove iniziative.....
Sfumare sul Vesuvio e Bassolino
THE END ?
P.S.
Il giudice che ha revocato gli arresti sembra sia uno preciso,e scrupoloso ed è quello che finalmente ha ristretto in carcere il Pedofilo violentatore napoletano che nel 2005 un collega non aveva voluto neppure indagare !!
PPS
Se e quando tra qualche anno (?) dovesse essere scagionato da tutto avvisare gli uffici legali in caso di denunce per diffamazione di preparare un percorso che preveda anche un pagamento di danni....Per allora tutta la stampa sarà on line e sarà stata venduta l'ultima copia del New York Times

venerdì 6 marzo 2009

APPALTI ROMEO: COLLABORATORI E AMICI DAVANTI CARCERE

APPALTI ROMEO: COLLABORATORI E AMICI DAVANTI CARCERE Collaboratori ed amici di Alfredo Romeo si stanno riunendo davanti al carcere di Poggioreale a Napoli nell'attesa che l'imprenditore, scarcerato oggi dal gup, lasci l'istituto di prevenzione. Intanto, la presenza di fotografi e operatori sta attirando l'attenzione di numerosi curiosi.


SCARCERATO ROMEO, RITO ABBREVIATO INIZIA 30/3 (2) (AGI) Il gup ha anche rimesso in liberta' anche di tutti gli altri imputati che si trovano ai domiciliari, e cioe' l'ex assessore comunale Giuseppe Gambale, l'ex provveditore alle opere pubbliche della Capania e del Molise Mario Mautone, della collaboratrice di Romeo, Paola Grittani, del docente universitario Guido Russo e del tenente colonello della Guardia di Finanza Vincenzo Mazzucco. Sulla scarcerazione anche di questi c'era il parere contrario dei pm titolari dell'inchiesta, ma il gup ha ritenuto che anche per loro fossero cessate le esigenze cauterale. Alfredo Romeo era l'unico imputato ancora in carcere, da 79 giorni nel padiglione Avellino dell'istituto di pena di Poggioreale, e per l'accusa e' l'uomo che ha organizzato un sistema per creare appalti 'su misura' per le sue imprese, tra i quali il Global Service della manutenzione stradale dell'amministrazione comunale di Napoli, un affare da 396 milioni di euro approvato da Giunta e Consiglio, ma mai decollato per le prime fughe di notizie sulle indagini in corso da parte della Procura. Romeo sta per raggiungere la sua abitazione a Posillipo.



Romeo, 5 pagine motivano la scarcerazione Napoli, 06 MAR (Velino/Velino Campania) - Il Gup Enrico Campoli ha motivato con 5 pagine la scarcerazione dell'immobiliarista Alfredo Romeo. Stando a quanto trapela, secondo il giudice sono venute meno le esigenze di custodia cautelare in carcere in quanto all'imprenditore sono stati sequestrati i conti e le attivita'. E' stata valutata anche l'incensuratezza dell'imputato, oltre che l'impossibilita' di fuga e della reiterazione del reato. Alfredo Romeo, raggiungera' tra poche ore la sua abitazione nel quartiere Posillipo a Napoli. Cessate le esigenze cautelari anche per gli altri imputati del processo sugli appalti a Napoli che si trovavano agli arresti domiciliari. Si tratta dell'ex assessore comunale Giuseppe Gambale, dell'ex provveditore alle opere pubbliche della Campania e del Molise Mario Mautone, dei collaboratori di Romeo, Paola Grittani e Guido Russo, e del tenente colonnello della Guardia di Finanza Vincenzo Mazzucco. Per tutti i pm avevano espresso parere contrario alla revoca della misura cautelare. (bm) 061714 MAR 09 NNNN



Ciruzzi: Felice per Gambale ma arresto resta immotivato --IL VELINO CAMPANIA-- Napoli, 06 MAR (Velino/Velino Campania) - "L'arresto di Gambale resta una pagina veramente buia della giustizia". Domenico Ciruzzi al Velino definisce cosi' la lunga detenzione ai domiciliari, del suo assistito Giuseppe Gambale. Dopo settimane di silenzio "per evitare di far parte del circolo mediatico", l'avvocato dell'ex assessore comunale dice la sua e contesta punto per punto l'impianto accusatorio della Procura di Napoli. Avvocato Ciruzzi, perche' il suo assistito e' stato per tanto tempo ai domiciliari? Dico solo che la terziarieta' e' un valore e non e' facile da conquistare. Quindi ha sbagliato il Gip a non revocare il provvedimento nelle scorse settimane? Si ma in buona fede. Il giudice e' stato vittima di un bias cognitivo. Per settimane non abbiamo avuto nessuna risposta alle nostre eccezioni. Adesso si comincia a vedere una luce ma l'arresto del mio assistito resta una pagina buia della giustizia Chiederete il rito abbreviato? Lo faremo lunedi' dopo aver letto la nuova documentazione depositata dai pm. Ma voglio essere chiaro: Giuseppe Gambale si e' dichiarato innocente dal primo momento e sarebbe interessante far leggere alla gente i verbali degli interrogatori in cui il mio assistito cercava di interloquire con i magistrati ricordando le contestazioni generiche e per rispondere punto per punto. Gambale era amico di Alfredo Romeo si o no? Certo. È un reato? Gambale era amico di Romeo ma sapeva anche che lavorava al Quirinale, al Comune di Roma, non ultimo nel Palazzo di Giustizia di Napoli. Gambale ha creduto in un modello di appalto centralizzato, tutto qui. Pero' in qualche telefonata i toni usati, anche nei confronti del sindaco... Si confidava con Romeo perche' erano amici, alla gara ancora non si era arrivati. E comunque vediamo se nelle telefonate che ci sono anche tra magistrati prima di una nomina non c'e' qualcosa di forte che puo' essere discutibile. Veniamo ai capi d'accusa.. Fuga di notizie datata 31 gennaio 2008: abbiamo dimostrato che la revoca dell'appalto sulla refezione scolastica avviene tra settembre e ottobre 2007 dopo che 4 presidenti di municipalita' espressero dissenso a Gambale. Quindi cade anche la turbativa d'asta. Il suo assistito e' vittima di una campagna mediatica? Qualunque uomo pubblico che finisce nel meccanismo mediatico giudiziario diventa vittima della campagna mediatica per colpa di un connubio allo stato indissolubile purtroppo. Come sta Gambale? Pieno di dignita' e risoluto a dimostrare la totale estraneita' ai fatti. Come ha passato le sue giornate? Beh studiando gli atti e scrivendo un libro su questa vicenda. Di piu' non posso dire. Secondo lei siamo di fronte ad una nuova tangentopoli? Non so. Posso dire che Guardi di fronte al furor di piazza e presunte emergenze la magistratura dovrebbe contenere la gogna cercata dalla piazza e distinguere gli odi da fatti realmente rilevanti. Se vestisse la toga di Pm avrebbe avuto lo stesso atteggiamento degli inquirenti? No decisamente no perche' per me l'indagato e' sacro i diritti di liberta' sono sacri La fuga di notizie data 31 gennaio ha evitato che lo scandalo si allargasse? Mah questo e' una presunzione formulata dagli inquirenti per Gambale la fuga di notizie non c'entra nulla L'ex parroco di Forcella Luigi Merola (non indagato ndr), ha fatto riaprire un verbale per aggiungere dichiarazioni, come mai? Me lo chiedo anch'io! È un fatto strano, ma comunque non vengono fuori altri reati dalle sue dichiarazioni. Adesso posso farle io una domanda? Prego.. Saremmo arrivati a questa lunga detenzione ai domiciliari, se si fosse esercitato il diritto alla spontanea presentazione? Si spieghi bene per favore.. Per 5 volte nel 2008 abbiamo fatto richiesta di essere informati sulla pendenza giudiziaria ai sensi dell'ex art. 335 cpp. La mia documentazione prova la violazione della normativa che regola la corretta informazione per l'indagato. (Boris Mantova) 061835 MAR 09 NNNN

Romeo rimessi in Libertà anche gli altri imputati


DIFENSORE, POTEVA ESSERE SCARCERATO MESI FA - ''E' un provvedimento che ci rende felici ma che poteva essere assunto nel rispetto della legge mesi fa. E questo crea amarezza nei difensori''. Cosi' l'avvocato Bruno Von Arx, uno dei legali di Alfredo Romeo, commenta il provvedimento adottato dal gip Enrico Campoli che ha deciso di rimettere in liberta' l'imprenditore detenuto dal 17 dicembre scorso 

 Parlando con i giornalisti, l'avvocato Von Arx ha detto, commentando la decisione del gip Campoli: ''Ha applicato quello che prevede la legge''.(ANSA). PO 06-MAR-09 15:58 NNN  

 

APPALTI ROMEO: IN LIBERTA' ANCHE IMPUTATI AI DOMICILIARI (ANSA) - NAPOLI, 6 MAR - Il gip Enrico Campoli ha disposto, secondo quanto confermato da fonti della procura, la remissione in liberta' anche per gli altri imputati del processo sugli appalti a Napoli che si trovavano agli arresti domiciliari. Si tratta dell'ex assessore comunale Giuseppe Gambale, dell'ex provveditore alle opere pubbliche della Campania e del Molise Mario Mautone, dei collaboratori di Romeo, Paola Grittani e Guido Russo, e del tenente colonnello della Guardia di Finanza Vincenzo Mazzucco. Per tutti i pm avevano espresso parere contrario alla revoca della misura cautelare. Il gip ha ritenuto siano cessate le esigenze cautelari. (ANSA). LN 06-MAR-09 16:08 NNN  

 

APPALTI ROMEO: GIP RIMETTE IN LIBERTA' IMPRENDITORE (2) (ANSA) - NAPOLI, 6 MAR - A quanto si e' appreso, il gip ha motivato la remissione in liberta' di Romeo con la cessazione delle esigenze cautelari. Sulla istanza di revoca della misura cautelare i pm della Dda di Napoli Vincenzo D'Onofrio, Raffaello Falcone e Pierpaolo Filippelli avevano espresso ieri, durante l'udienza preliminare, parere contrario. Secondo indiscrezioni, il gip avrebbe ritenute cessate le esigenze cautelare anche nei confronti di altri imputati che si trovano agli arresti domiciliari. (ANSA). LN 06-MAR-09 16:08 NNN  

 

APPALTI ROMEO: IMPRENDITORE, ORA COMINCIAMO A STUDIARE (ANSA) - NAPOLI, 6 MAR - La notizia della scarcerazione e' stata comunicata all'imprenditore Alfredo Romeo dall'avvocato Francesco Carotenuto. Secondo quanto si e' appreso, l'imprenditore prima e' rimasto in silenzio e poi ha detto al suo legale: ''adesso dobbiamo cominciare a studiare'', facendo riferimento al giudizio che lo attendera' gia' dai prossimi giorni. 

 

Fwd: Romeo in Libertà



Inviato da iPhone

Inizio messaggio inoltrato:

Da: "M.micucci" <m.micucci@retionline.it>
Data: 06 marzo 2009 16:19:05 GMT+01:00
A: "romeomediatico.blogspot@blogger.com" <romeomediatico.blogspot@blogger.com>
Oggetto: Romeo in Libertà

Adesso quanti giornali daranno la notizia e con quale rilievo? Per questo , per ciò che è avvemuto c'è un giudice ? Ieri sera pensavo ad Alfredo Romeo con tristezza , mentre Santoro in tv rimproverava  un giornale per aver messo in prima pagina il volto di uno dei rumeni con il Titolo "ecco lo stupratore" ! Naturalmente si attribuiva il fatto al razzismo della destra.   
MA quella immgine di Romeo ? Quei titolo cubotali anche nelle trasmissioni ? chi li ricorda in questo momento? Chi ha mai ricordato il diritto di Romeo uad essere considerati innocenti fino all'ultimo grado do giudizio in questi 70 giorni di carcere ? Pochi. Mentre stupratori confessi e pedofili denunciati da anno, violenti condannati erano in Libertà ?

APPALTI ROMEO: GIP RIMETTE IN LIBERTA' IMPRENDITORE (ANSA) - NAPOLI, 6 MAR - Torna in liberta' l'imprenditore Alfredo Romeo. Lo ha deciso oggi il gip Enrico Campoli che ha accolto la richiesta di revoca della misura cautelare avanzata dai legali di Romeo, Bruno Von Arx e Francesco Carotenuto. Romeo era in carcere dal 17 dicembre scorso, nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti a Napoli. (ANSA). LN 06-MAR-09 14:47 NNN  

sabato 28 febbraio 2009

Lehner visita in carcere Romeo



Romeo è provato , ma sta bene ,; lo ha visitato il Parlamentare Giancarlo Lehner in carcere a Poggioreale..senza nulla togliere alla assurdità di questa detenzione,è confortante sapere che Alfredo Romeo reagisce bene a questa situazione.Ma davvero non si capisce come continui su nessuna notizia il processo mediatico,alimentato dalle carte e interrogatori che adesso : citano giornalisti , esponenti della Margherita che dichiarano di "condsiderarlo la voce di Rutelli" (e se io dichiarassi unilateralmente che Angelina Jolie è la mia amante non prenderebbe in considerazione il fatto neppure mia moglie), avvocati e giornalisti che dichiaramo di aver organizzato serate di gala per "conoscere persone avere contatti"; telefonate in cui si dice "stappa lo champagne,ti mando un camion di cioccolatini" tutta robaccia francamente..Molto meno spazio e sempre e solo locale (eccezion fatta per il Riformista e Libero) alla notizi che per un coimputato la Cassazione che ha dichiarato non sussistere la Turbativa d'asta per l'asta che non si è mai fatta....Ma questo l'ha detto la cassazione , e non un testimone della procura, o una persona infomrata dei fatti...potenza e qualità dei media !

«La Dc mi tolse il Corriere» Angelo Rizzoli Scagionato dopo 26 anni



«Sono sereno ma ho il rimpianto per la vita che non ho potuto vivere: io ero stato programmato per fare l'editore». Angelo Rizzoli (nella foto, e da giovane con il padre Andrea e il nonno Angelo) parla al Riformista dopo che la Cassazione ha cancellato la sua condanna per bancarotta: «Ventisei anni fa i poteri forti mi sbatterono in galera e si presero il Corriere della sera. La Dc ordinò alle banche di chiudermi i rubinetti e Calvi e la P2 mi finanziarono con tassi da usurai». Dopo lo scandalo degli elenchi a casa di Gelli, Rizzoli andò dall'allora presidente del Consiglio Spadolini: «C'erano anche Andreatta e Manzella e dissi che volevo cacciare la P2 dal giornale. Ma per aiutarmi mi posero una condizione che Calvi ostacolò: cacciare Tassan Din». Oggi fa il produttore tv e cinematografico e la politica la vede da lontano: «A Berlusconi uomo e non politico sarò grato per tutta la vita: è l'unico che mi ha aiutato».

«La Dc mi tolse il Corriere»


«Sono sereno ma ho il rimpianto per la vita che non ho potuto vivere: io ero stato programmato per fare l'editore». Angelo Rizzoli (nella foto, e da giovane con il padre Andrea e il nonno Angelo) parla al Riformista dopo che la Cassazione ha cancellato la sua condanna per bancarotta: «Ventisei anni fa i poteri forti mi sbatterono in galera e si presero il Corriere della sera. La Dc ordinò alle banche di chiudermi i rubinetti e Calvi e la P2 mi finanziarono con tassi da usurai». Dopo lo scandalo degli elenchi a casa di Gelli, Rizzoli andò dall'allora presidente del Consiglio Spadolini: «C'erano anche Andreatta e Manzella e dissi che volevo cacciare la P2 dal giornale. Ma per aiutarmi mi posero una condizione che Calvi ostacolò: cacciare Tassan Din». Oggi fa il produttore tv e cinematografico e la politica la vede da lontano: «A Berlusconi uomo e non politico sarò grato per tutta la vita: è l'unico che mi ha aiutato».

venerdì 27 febbraio 2009

giovedì 26 febbraio 2009

Mautone per la cassazione non c'è stata turbativa d'asta


dopo mesi di prime pagine e titoloni Mautone viene scagionato dalla accusa di turbativa d'asta dalla Cassazione. La Notizia viene data solo dal quotidiano locale il Mattino. Chi lo risarcisce per il fiume di inchiostro e di fango che Tramissioni nazionali e quotidiani di prima grandezza hanno ormai versato ? Chi risarcisce la sua famiglia ? Chi ricostruisce per i milioni di megabyte di nontizie che lo indicano su blog e mezzi on line contro di lui che ancora sono on line ? E Romeo è ancora in carcere...per quella stessa turbativa d'asta e associazione a delinquere (detenzione legata a quella turbativa e aggravata da pericolosità dovuta ad una condanna per abuso edilizio cioè pochi metri quadrati di broccoletti in giardino).
Invece il pedofilo che ha violentato e torturato un bambino di 12 anni denunciato nel 2005 era stato coscientemente lasciato in libertà ..ed è appena entrato in carcere ! Una denuncia per pedofilia ad una bimba di 6 anni non costituisce elemento di sospetto sufficiante ad arrestare e le interecettazioni raccolte dal network di magistrati apassionati alle indagini sui politici si ? Why Not ?

Che c'entra la libertà di stampa

giovedì 26 febbraio 2009

Piero Sansonetti
A me la legge sulle intercettazioni, nelle sue grandi linee, piace.

Non mi sembra affatto una legge illiberale, né una legge bavaglio che uccide l’informazione. Mi sembra una legge con alcuni difetti, da correggere, ma che si ispira a principi garantisti e di difesa del cittadino, della sua innocenza, della sua vita privata, del diritto a non esser linciato. Il diritto di chiunque - super manager o mendicante - a non essere linciato, credo che sia uno dei pilastri della civiltà. Da qualche anno questo pilastro scricchiola. Se lo si irrobustisce un po’ non è male, perché se quel pilastro cede si sgretola tutta la costruzione.
Naturalmente questo non vuol dire che la legge sulle intercettazioni sia perfetta. Penso che vada modificata sia nella parte che riguarda la magistratura sia in quella che tocca noi operatori della informazione, giornalisti ed editori. Nella prima parte della legge, che regola le modalità delle intercettazioni, vedo due cose che non mi sembrano ragionevoli. La prima è la necessità di «gravi indizi di colpevolezza» per ottenere l’autorizzazione a intercettare. È eccessiva la formulazione «gravi indizi di colpevolezza». Mette i bastoni tra le ruote ad alcune indagini importanti.

Romeo in carcere, pedofilo libero. Che giustizia è a Napoli ?


di Massimiliano Gallo

Giustizie. L'uomo arrestato a Napoli per aver seviziato un bambino era già stato indagato.
Si chiama Pasquale Modestino l'uomo arrestato ieri a Napoli con l'accusa di aver violentato in un vicolo a ridosso della stazione un ragazzino di dodici anni.

Martedì l'uomo ha attirato l'adolescente in una stradina, ha abusato di lui, dopodiché lo ha seviziato con un bastone, picchiato e infine gli ha urinato addosso. Insomma, una storia schifosa. La polizia ha fermato l'uomo neanche ventiquattro ore dopo. Anche perché la povera vittima, come ha spiegato il questore di Napoli Antonio Puglisi, «è stato bravo e chiaro sin dal primo momento. La sua descrizione è stata precisa e ci ha permesso di arrivare all'individuazione di Pasquale Modestino».

Del resto - e qui sta il secondo risvolto assurdo della vicenda, per non dire raccapricciante - le perversioni sessuali dell'uomo erano note alla giustizia. Modestino era già stato denunciato nel 2005 per violenza sessuale nei confronti di una sua nipote acquisita, una bambina di sei anni, che fu ricoverata per lesioni alla zona vaginale. Ma all'epoca - come ha spiegato il capo della squadra mobile Vittorio Pisani - il Gip del Tribunale di Napoli rifiutò la richiesta di incidente probatorio in merito alle violenze sessuali.

Una decisione che ha consentito all'uomo di restare in libertà e di continuare ad agire indisturbato. È curioso che in Italia, dove troppo spesso la carcerazione preventiva viene usata a proposito e a sproposito, un uomo che realmente può reiterare il reato, e che reato, continui a girare indisturbato. In una città come Napoli, tanto per dire, da due mesi e mezzo è in custodia cautelare Alfredo Romeo, l'unico della Tangentopoli vesuviana a essere rimasto in carcere. A lui non sono stati concessi nemmeno i domiciliari. Pasquale Modestino, invece, per la giustizia italiana era un uomo libero.

Dopo il Teorema Romeo

Dopo l'assalto soprattutto mediatico che ha messo al centro Alfredo Romeo, in carcere per tre mesi Ci sono state le sentenze Tutti assolti per tutti i reati meno uno corruzione per la promessa di assunzione a Romeo. alfredo Romeo è tronato al lavoro , ma noi dopo aver seguito il "processo" mediatico , quello che ha già condannato....che resterà, senza possibilità di riabilitazione .....Continuiamo. Del tutto a prescindere dagli esiti giudiziari, dalle cifre,da realtà e sostanza.